L'estasi della danza

Ero ammirato dai passi, che ritornavano su se stessi come le giudiziose carezze di un pianista, della ballerina, dalla sua evoluzione entusiastica, dal rito laico che si stava svolgendo di fronte a me. Non potevo non rimanerne che incantato, catturato come in un sortilegio di estrema minuzia, di antica fattura. Un potente stregone era come se mi guidasse dentro quella mirabolante coreografia. La traboccante e molesta audacia di tutto quell’impianto scenico mi mise nell’animo una fitta durevole.